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È tra la musica e la
tradizione, tra la cultura e la modernità dell’Unical che si
incontra Radici in Festa!
Due giorni dedicati alla musica popolare della Calabria che
irrompono nella nostra università a sottolineare, ancora una volta,
la straordinaria peculiarità di questo genere che riesce
nell’unicità dei fini culturali nonostante le migliaia di sfumature
delle sue forme e dei suoi stili.
Radici in festa è stata una due giorni corposa che, oltre ai
concerti e a tanta musica che in perfetto nomadismo spaziava per le
vie del centro residenziale, ha visto anche l’organizzazione da
parte dell’associazione culturale universitaria Radici Calabre di un
seminario-laboratorio su “i suoni della Tradizione” con
dimostrazioni pratiche di danze, canti e suoni. Al seminario sono
intervenuti Danilo Gatto (etnomusicologo e componente dei Phaleg) ,
Mario Alcaro (Direttore del dipartimento di Filosofia), Paolo Napoli
(Ricercatore e componente dei Totarella), Teresa Bruno (Ballerina di
Tarantella Calabrese) e i Marasà che con dimostrazioni pratiche
hanno suonato i propri strumenti della tradizione prima del concerto
serale.
Ad anticipare, invece, il concerto della seconda serata delle Radici
Calabre è stato un raduno di suonatori calabresi, occasione di
confronto tra le vari tradizioni musicali della regione confluite
all’interno del campus, vera espressione di multiculturalità.
Le scosse più dirompenti, tuttavia, sono state sancite dagli
spettacoli serali dei Marasà (1 luglio) e delle Radici Calabre (2
Luglio): una scarica di calore su calore.
Marasà che, in formazione completa, hanno dato prova di essere ormai
una delle band fondamentali della musica popolare calabrese sia dal
vivo che dai suoni del nuovo disco “Sentèri”, prodotto dalle
officine musicali amaronesi, che proprio a Radici in festa hanno
presentato. Una band lucida e umile, passionale e robusta costituita
da musicisti straordinari coronati dalla genuina bestialità da palco
del cantante Mimmo Audino capace di accorciare le distanze
stilistiche tra il rock e la tarantella.
Le Radici Calabre, organizzatori e suonatori nella seconda ed ultima
serata di Radici in festa, si sono dimostrati ancora una volta
puntuali e minuziosi nella ricerca dei suoni, umili e sorridenti
nella loro giovanissima età e, dunque, sulla giustissima strada di
coniugazione tra qualità e diffusione della musica popolare.
Straordinarie come sempre le prestazioni di tutte le radici calabre
che riescono in un perfetto mix di equilibrio nella quale
intervengono disfunzioni meravigliose, spontanee e inaspettate di
Andrea Bressi, cantore doc della musica calabrese, ed elevazioni
canore trascinanti ed emozionanti di Pamela Vita, cantante
straordinaria del gruppo.
Le due serate, inoltre, sono state trasmesse in diretta su
ponteradio.unical.it
Ruggero Brizzi |
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